Marchione B.

Sinonimi

Il Marchione, riportato in bibliografia anche con il nome di Maricchione (G. Froio, 1881), è un vitigno autoctono minore storicamente presente nei vecchi vigneti della Valle d’Itria allevati ad alberello, quasi sempre in consociazione a vitigni di maggiore diffusione (Verdeca, Bianco d’Alessano) ed altri minori (Impigno, Francavidda, Maruggio, Minutolo, ecc.). Si ignora la reale origine del nome Marchione anche se non si può escludere si tratti di un toponimo riconducibile all’omonimo castello e/o ad un’importante contrada siti in agro di Conversano (Ba).

Principali caratteri ampelografici

Apice del germoglio: L’apice è cotonoso, di colore bianco-rosato con orlature rosso-vinose. L’asse del germoglio evidenzia sfumature rossastre in corrispondenza dei nodi, che vanno via via aumentando di intensità fino a rendere l’intero tralcio, soprattutto sulla faccia dorsale, di colore rossastro. Le foglioline apicali sono bianco-rosse per la presenza di tomentosità e pigmentazione, la quarta foglia si presenta bianca con contorno sfumato di rosso e seno peziolare ad U aperto e sguarnito.

Foglia: Foglia di colore verde cupo e dimensioni medie, con profilo tormentato. Si presenta solitamente di forma pentagonale, a 5-7 lobi, con seno peziolare a V. L’aspetto è laciniato per la presenza di seni abbastanza profondi e di denti pronunciati, prevalentemente a margini rettilinei. Le nervature sono evidenti. La densità dei peli striscianti sulla pagina inferiore è generalmente bassa, la pagina superiore è glabra. Picciolo corto e rossiccio.

Grappolo: Grappolo conico, allungato, semplice, mediamente compatto.

Acino: Di dimensioni medie, forma ellittica, con buccia lucida e spessa, dal caratteristico colore rosa intenso. La polpa, succosa ed aromatica, rappresenta una caratteristica distintiva fondamentale.

Fenologia ed esigenze pedoclimatiche

Il Marchione è caratterizzato da un germogliamento alquanto tardivo; le altre fasi di fioritura, invaiatura e maturazione avvengono in epoca media. La fertilità risulta media e tendenzialmente in incremento passando dalle gemme basali alle apicali; purtuttavia il valore medio delle prime 4 gemme basali (1,4) consente un’ampia scelta nell’adozione di forme di allevamento a potatura corta e/o mista. Il vitigno si presenta con media vigoria e produttività elevata e costante negli anni. La varietà presenta un accumulo di zuccheri medio e si contraddistingue per un’acidità elevata di grande interesse per la vinificazione in climi caldo-aridi.

Fertilità reale 1,6 grappoli/germoglio Larghezza grappolo  cm
Produzione per ceppo 4,57 Kg N° acini per grappolo  154
Peso medio grappolo  336 g Peso dell’acino 2 g
Lunghezza grappolo 20,73 cm Peso del rachide 18,7 g

Caratteristiche del vino

Il vino di colore giallo paglierino presenta una gamma aromatica di grande interesse, caratterizzata da note floreali, sentori di erbe aromatiche e frutti a polpa gialla. Al palato, insieme al profilo fruttato e floreale, esprime inoltre un nota di agrumi verdi. Gusto abbastanza equilibrato ed intenso, anche se con persistenza non molto elevata.

Alcool: 10,5-11 % Vol.;

Acidità totale: 6,4 g/l;

pH: 3,3.

 

 

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