Spumante base Bianco d’Alessano

A maturazione tecnologica raggiunta le uve di Bianco d’Alessano sono state raccolte in cassetta per essere avviate alla pigiatura e pressatura. Le uve sono state vinificate secondo due diversi protocolli di vinificazione per uve bianche.

 

In particolare sono stati posti a confronto un protocollo standard (sigla STD) e un protocollo in riduzione con utilizzo di neve carbonica (sigla RID).

 

PROTOCOLLO STANDARD (STD)

Raccolta dell’uva in cassette e stoccaggio in cella ad una temperatura di 4°C per 24 ore.

Diraspatura dell’uva e aggiunta di metabisolfito di k 6 g/q.le, 3 g/hl di enzima di macerazione
Pressatura fino a max 0,5 bar.
Al mosto fiore ottenuto aggiunta 3 g/hl di enzima pectolitico  e raffreddamento fino a 4° C per 36 ore
Travaso e inoculo degli starter commerciali e aggiunta di attivante di fermentazione
Temperatura di fermentazione 15-17° C.
A metà fermentazione sono stati aggiunti 10 g/hl di attivante di fermentazione
A fine fermentazione è stato effettuato il travaso, analisi del vino e compensazione della solforosa libera fino ai 25mg/l.

PROTOCOLLO IN RIDUZIONE (RID)

Raccolta dell’uva in cassette e stoccaggio in cella ad una temperatura di 4°C per 24 ore.
Diraspatura dell’uva e aggiunta di metabisolfito di k 6 g/q.le, 3 g/hl di enzima di macerazione
Aggiunta di 2-3 kg di ghiaccio secco nei contenitori di raccolta del pigiato e saturazione del serbatoio con lo stesso ghiaccio secco
Pressatura fino a max 0,5 bar.
Aggiunta al mosto fiore di 2-3 g/hl di enzima pectolitico e abbassamento della temperatura a 4° C per 36 ore
 Travaso e inoculo degli starter commerciali e aggiunta di attivante di fermentazione
 Temperatura di fermentazione 15-17° C.
 A metà fermentazione sono stati aggiunti 10 g/hl di attivante di fermentazione
 A fine fermentazione è stato effettuato il travaso, analisi del vino e compensazione della solforosa libera fino ai 25mg/l.

I vini ottenuti sono stati sottoposti a stabilizzazione tartarica a freddo (0°C per una settimana) e a stabilizzazione proteica attraverso trattamento con bentonite.

Caratteristiche sensoriali dei vini base da uve Bianco d’Alessano

spider plot vino base bianco d'alessano

Entrambi i vini rispecchiano lo standard varietale di un vino color giallo paglierino molto limpido. All’esame olfattivo si presentano con sentori fruttati e speziati (mela, albicocca, vaniglia) non molto spiccati ma che restano abbastanza intensi e persistenti tali da rendere buona la qualità olfattiva generale. Entrambi appaiono freschi e armonici nel complesso; mediamente spiccata sia l’acidità che la sapidità, generale è un vino che si presenta equilibrato e con una discreta struttura. Le due tesi (RID e STD) si equivalgono abbastanza nei diversi aspetti, tuttavia la tesi RID manifesta un profilo olfattivo più ricco con note speziate e floreali spiccate rispetto alla tesi STD, più elegante e fine al naso, mostra un equilibrio e un’armonia complessiva più elevati rispetto alla tesi STD.

Vini spumante metodo classico

I vini base ottenuti dai due protocolli sopra descritti (STD e RID) sono stati avviati alla spumantizzazione con 3 differenti tesi di rifermentazione in bottiglia: Testimone (T), Chiarificato (C), Non Filtrato (NF).

Testimone (T): Filtrazione sterilizzante del vino base. Preparazione del pied de cuve con vino base e lievito starter commerciale, aggiunta di attivante azotato, fase di reidratazione, acclimatamento. Messa in bottiglia.

Chiarificato (C): Filtrazione sterilizzante del vino base. Preparazione del pied de cuve con vino base e starter commerciali, aggiunta di attivante azotato, fase di reidratazione, acclimatamento. Aggiunta di due agenti chiarificanti uno a base di alghe marine (dosaggio 5g/hl) e l’altro a base di estratto puro di patata (dosaggio 75 g/hl). Messa in bottiglia.

Non Filtrato (NF): Assenza di filtrazione sterilizzante del vino base. La preparazione del vino per la messa in bottiglia ha seguito la procedura già vista per il Testimone.

I vini spumanti hanno subito un periodo di affinamento sulle fecce di circa 4 mesi. Si è proceduto poi alla messa in punta effettuando remuage per 2 settimane, successiva sboccatura con congelamento dei colli, tappatura e gabbiettatura. Non è stata fatta alcuna aggiunta di liqueur d’expedition. I vini ottenuti sono stati valutati da un panel di esperti.

Caratteristiche dei vini spumante base Bianco d’Alessano

Lo spumante più apprezzato dal panel dei degustatori è risultato il Bianco d’Alessano vinificato in riduzione e non filtrato. Hanno raggiunto punteggi alti anche la tipologia di spumanti con aggiunta di chiarificanti di origine vegetale e naturale. Tutte le tesi in riduzione conservano anche dopo la rifermentazione un profilo olfattivo più ricco con note speziate e floreali più spiccate rispetto alle tesi standard.

 

Spumanti Bianco d'Alessano

Con questi protocolli infatti, si ottengono dei prodotti dalla spuma abbondante, molto limpidi, di colore giallo dorato e dal perlage molto persistente. Spumanti dal sapore intenso ed allo stesso tempo equilibrato.

 

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