Il Parternariato

L’integrazione tra importanti realtà produttive e organismi di ricerca, ha dato avvio ad una sperimentazione per l’ottenimento di nuovi vini spumante, nuovi protocolli di coltivazione e vinificazione idonei ad esaltare le peculiarità dei vitigni autoctoni, strumenti di tracciabilità e strategie aziendali volte allo sviluppo, la diffusione e l’affermazione commerciale delle “bollicine” pugliesi:

Obiettivi e Attività

L’ obiettivo generale del progetto è di sviluppare nuovi prodotti enologici adattando i metodi di spumantizzazione attraverso: 1) Caratterizzazione fine compositiva-tecnologica delle uve di vitigni autoctoni e valutazione delle potenzialità per la produzione di vini spumante. 2) Predisposizione di linee guida di coltivazione sostenibile dei vitigni autoctoni per l’ottenimento di materie prime idonee alla spumantizzazione. 3) Caratterizzazione di risorse microbiche autoctone dotate di rilevanti proprietà enologiche secondo criteri microbiologici, fisiologici, tecnologici. 4) Sperimentazione di nuovi prodotti spumante in piccola scala per i vitigni minori nonché, presso le aziende, prototipazione in media scala con i vitigni autoctoni più diffusi. 4) Messa a punto, validazione e trasferimento nelle aziende di nuovi protocolli di spumantizzazione idonei ad esaltare le potenzialità enologiche varietali. 5) Definizione, mediante tecniche di analisi del DNA con marcatori SSR, di un fingerprint su base metabolomica attraverso l’impiego della risonanza magnetica nucleare (NMR) combinata con l’analisi statistica multivariata, dell’impronta digitale dei nuovi prodotti con il fine di sviluppare sistemi innovativi per il controllo della qualità e per la rintracciabilità. 6) Valutazione organolettica e consumer-test dei nuovi prodotti ad opera di tecnici del settore, ristoratori e consumatori. 7) Analisi delle prospettive e potenzialità produttive del comparto dei vini spumanti regionali sulla base di informazioni di mercato, l’organizzazione e le tecnologie disponibili nelle aziende di trasformazione, la disponibilità delle materie prime, etc. 8) Sviluppo di un Knowledge portal, finalizzato a descrivere e promuovere le attività del progetto ed i suoi risultati (dati elementari, informazioni e semilavorati prodotti nel corso del progetto unitamente alle loro relazioni), contenere e presentare su richiesta dei consumatori, attraverso processi di interrogazione, informazioni relative alle varietà utilizzate, le caratteristiche distintive e, in generale, elementi per la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti stessi. 9) divulgazione dei risultati rivolta alle PMI.